mercoledì 16 dicembre 2009
martedì 15 dicembre 2009
Natale: tempo di tradizioni
| Ormai il natale e' alle porte, manca veramente poco. E subito siamo presi dal vortice che precede queste feste. Addobbi che circolano per casa: nuovi appena comprati o realizzati con la tecnica appena imparata. O quelli vecchi pieni di ricordi e siginificato. I regali che molto sonno ci tolgono: "cosa piacera' a Paolo? Chissa' se questo puo' far comodo a Simona? la lista dei ragali della lettera a Babbo Natale o alla Befana quest'anno e' interminabile! Cosa potremmo togliere? Andrea ha tutto, cosa potremmo regalargli?" Insomma mille dubbi e difficolta' per trovare la cosa giusta per ognuno dei nostri cari, parenti o amici. Non dimentichiamo poi che le festivita' natalizie sono un momento di riunione di famiglie lontane, un' occasione per rivedere gli amici persi di vista. Insomma possiamo con sicurezza dire che sono le feste piu' sentite dell'anno, quelle che ci fanno ritornare bambini, che ci fanno ancora sognare. | ||
| Anche le festivita' natalizie oggi sono improntate alle mode del momento: per i regali certo, ma anche per le decorazioni, per i colori da usare, per l'allestimento della tavola ecc. Pero' il Natale e' anche un momento in cui le tradizioni familiari fanno di nuovo capolino. Sulla tavola ci sono i piatti che abbiamo sempre mangiato, perche' la nonna li preparava e noi li prepariamo oggi per i nostri cari. I giorni precedenti sono scanditi da attivita' che da sempre fanno di quei giorni "i giorni del natale": la preparazione dei dolci, l'allestimento dell'albero o del presepe: riaprire le scatole con i pastori, le palline natalizie acquistate durante la gita fatta l'anno precedente, le decorazioni realizzate dai nostri bambini a scuola, opere d'arte piene di amore. Insomma tradizioni che sono l'anima di una famiglia. | ||
| Sicuramente avete gia' provveduto a documentare queste tradizioni, nei vostri albums campeggiano le foto del Natale dell'anno scorso o di due anni fa: tutti insieme, nonni, zii, cugini, amici davanti ad un bell'albero mentre si scartocciano i regali. Ma siete sicure di aver ampiamente documentato anche le tradizioni della vostra famiglia? C'e' un piatto tradizionale sulle vostre tavole durante le feste? C'e' un'attivita' usuale della vostra famiglia durante il Natale? C'e' una persona che normalmente e' addetta a ricostituire le tradizioni familiari? Documentate con le vostre foto tutto questo. Le pagine che creerete potranno essere semplici o elaborate, come preferite. Adornatele pero' di elementi che danno alla pagina un significato speciale. Ponete accanto alla foto della famiglia riunita attorno alla tavola delle feste, la ricetta del piatto tipico della vostra famiglia. Scattate la foto di chi e' addetto alla realizzazione di esso, raccogliete i suoi segreti, le sue emozioni e scrappate tutto questo. Documentare, raccontare le tradizioni familiari, oggi che molto spesso le famiglie sono lontane per motivi di lavoro, di studio e' fondamentale per continuare a far vivere in ognuno di noi le tradizioni. | ||
| . (tratto da http://www.scrapbook.it/) |
martedì 1 dicembre 2009
ero malata e non lo sapevo
Orbene, non sono a questo stadio della malattia, ma un bel pezzo avanti sì.... Ho scoperto di essere malata, girellando qua e là in rete, ma c'è anche di più, ho scoperto che il virus sta mutando.... e così mentre prima gli oggetti accumulati delle più svariate misure e qualità, dalla letterina della compagna "preferita" delle elementari", al tappo di champagne del primo capodanno festeggiato fuori casa, alle etichette di tutti i vini bevuti in viaggio di nozze, alle rose secche nei libri d'amore, al braccialetto delle nursery, al blocchetto della serratura della prima casa (che avevo dovuto far sostituire perché avevo lasciato la chiave dentro) o al pezzetto di zolla del campo di pallone rubato in occasione di quello scudetto, ai biglietti di auguri di natale, di compleanno, di anniversario, cartoline e lettere cronologicamente protocollati, andavano a riempire lo scatolone dei ricordi....adesso è il pc il contenitore di tutto ciò che si può conservare.... mail, foto, immagini, musica,film, istruzioni, video vari.
Ebbene sì, mi sono mutata in una accumulatrice digitale compulsiva, così si chiama, dicono, chi come me, downloada tutto il downloadabile, dvd, cd, musica, conserva tutte le e-mail inviate e ricevute da anni, non butta nel cestino mai un documento, ha una colonnina di posta in arrivo, in rigoroso ordine alfabetico, lunga come il debito pubblico mondiale, scarica tutte le notizie possibili e immaginabili, conserva poesie, barzellette, foto, frasi e citazioni in tutti i formati, anche se sa perfettamente che magari non le userà mai..... Ma nella malattia sono anche diventata previdente, perchè si sa che prevenire è meglio di curare e poiché ogni tanto il mio pc, come un palloncino gonfio esplode (chissà come mai?) e tutto scompare all'improvviso provocandomi seri attacchi di panico, ho trovato il mio vaccino. Varie chiavette e cd dove ho salvato tutti i files della cartella documenti ...(perché non sia mai che mi perdo qualcosa) !
La verità, purtroppo, è che io amo moltissimo questi oggetti, ogni biglietto del treno, ogni penna presa in qualche hotel, ogni email carina, ogni oggetto mi risveglia un ricordo, e che esso sia bello o brutto, non importa, preferisco non separarmene e quindi oltre che malata, sono anche …… incurabile !
Monica
lunedì 30 novembre 2009
OK , SI LEGGE BENE...
OK , SI LEGGE BENE...
mercoledì 25 novembre 2009
Giornata Mondiale per l'Eliminazione delle Violenza sulle Donne
Questa data è stata scelta dal movimento internazionale delle donne in onore delle sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana assassinate il 25 novembre del 1961 perché si opponevano al regime dittatoriale del loro paese. Il coraggio e la forza dimostrate dalle sorelle Mirabal hanno contribuito a renderle delle eroine internazionali; la loro storia è stata scelta a simbolo della grave violazione dei diritti umani rappresentaa dalla violenza sulle donne.
Le sorelle Mirabal nacquero in Ojo de Agua, provincia di Salcedo della Repubblica Dominicana. Si opposero alla dittatura di Rafael Leónidas Trujillo che, nel 1930 giunse al potere con elezioni truccate, deponendo il presidente Horacio Vásquez .
Il 25 novembre 1960 Minerva e María Teresa andarono a visitare i loro mariti alla prigione, in compagnia della sorella Patria. Furono intercettate da agenti del Servizio Militare di Intelligenza. Condotte in un canneto, subirono le più crudeli torture prima di essere vittime di quello che si è considerato il crimine più orripilante della storia dominicana. Coperte di sangue, massacrate dalle coltellate, furono strangolate, messe nel veicolo nel quale viaggiavano e gettate in un precipizio con lo scopo di simulare un incidente. L’assassinio delle sorelle Mirabal produsse gran dolore in tutto il paese e fortificò lo spirito patriottico della comunità, desiderosa di raggiungere un governo democratico che garantisse il rispetto della dignità umana.
Con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 25 novembre Giornata Mondiale per l’Eliminazione delle Violenza sulle Donne, invitando governi, organizzazioni internazionali e ONG ad organizzare attività ed eventi per accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica su questo tema.
In Italia solo dal 2005 diversi Centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty international festeggiano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali in contrasto alla violenza alle donne.
In occasione del 25 novembre, Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne, Amnesty International dà un rinnovato impulso alla campagna “Mai più violenza sulle donne”, promuovendo nuove azioni per garantire a tutte le donne il diritto a vivere una vita dignitosa e libera . L’azione di Amnesty International si concentra quest’anno sul legame tra povertà e violenza, per spezzare questo circolo vizioso in cui moltissime donne nel mondo sono costrette a vivere. Le donne e le ragazze che vivono in povertà spesso vedono violati i loro diritti umani. Le loro vite sono segnate dalla violenza sessuale, dallo scarso accesso a un’istruzione adeguata e dalla mancata protezione dai rischi collegati alla gravidanza e al parto.
I loro diritti devono essere protetti e le loro voci ascoltate.
Bottom of Form 1
Le donne subiscono violenza ogni giorno…e la violenza non è solo sessuale. Mi sembra di averlo già scritto che non è sufficiente una giornata della donna o una Giornata Mondiale per l’Eliminazione delle Violenza sulle Donne, per restituire dignità ad una donna violata. Queste manifestazioni , servono solo a ricordare, casomai ce ne fosse bisogno, che il problema c'è, è reale e non è solo dei paesi del cosiddetto Terzo mondo Quando si parla violenza sulle donne si parla di ogni tipo di violenza ed i segni non sono sempre e solo fisici ma anche e soprattutto psicologici. Le ferite delle donne non si risarciscono con un bacino sulla bua perché le ferite di una violenza lasciano solchi profondi ed indelebili.
Monica


