Gli inglesi lo chiamano compulsive hoardng, sarebbe a dire "accumulo compulsivo", in Italia si chiama disposofobia: si tratta di un disturbo patologico ossessivo che costringe chi ne è vittima ad accumulare oggetti su oggetti, utili e non, senza riuscire disfarsene. Dicono gli esperti che tale inclinazione, detta anche sindrome della soffitta piena, evidenzia nei pazienti una prosecuzione di se stessi negli affetti e l'incapacità di dare priorità alle cose della vita.
Orbene, non sono a questo stadio della malattia, ma un bel pezzo avanti sì.... Ho scoperto di essere malata, girellando qua e là in rete, ma c'è anche di più, ho scoperto che il virus sta mutando.... e così mentre prima gli oggetti accumulati delle più svariate misure e qualità, dalla letterina della compagna "preferita" delle elementari", al tappo di champagne del primo capodanno festeggiato fuori casa, alle etichette di tutti i vini bevuti in viaggio di nozze, alle rose secche nei libri d'amore, al braccialetto delle nursery, al blocchetto della serratura della prima casa (che avevo dovuto far sostituire perché avevo lasciato la chiave dentro) o al pezzetto di zolla del campo di pallone rubato in occasione di quello scudetto, ai biglietti di auguri di natale, di compleanno, di anniversario, cartoline e lettere cronologicamente protocollati, andavano a riempire lo scatolone dei ricordi....adesso è il pc il contenitore di tutto ciò che si può conservare.... mail, foto, immagini, musica,film, istruzioni, video vari.
Ebbene sì, mi sono mutata in una accumulatrice digitale compulsiva, così si chiama, dicono, chi come me, downloada tutto il downloadabile, dvd, cd, musica, conserva tutte le e-mail inviate e ricevute da anni, non butta nel cestino mai un documento, ha una colonnina di posta in arrivo, in rigoroso ordine alfabetico, lunga come il debito pubblico mondiale, scarica tutte le notizie possibili e immaginabili, conserva poesie, barzellette, foto, frasi e citazioni in tutti i formati, anche se sa perfettamente che magari non le userà mai..... Ma nella malattia sono anche diventata previdente, perchè si sa che prevenire è meglio di curare e poiché ogni tanto il mio pc, come un palloncino gonfio esplode (chissà come mai?) e tutto scompare all'improvviso provocandomi seri attacchi di panico, ho trovato il mio vaccino. Varie chiavette e cd dove ho salvato tutti i files della cartella documenti ...(perché non sia mai che mi perdo qualcosa) !
La verità, purtroppo, è che io amo moltissimo questi oggetti, ogni biglietto del treno, ogni penna presa in qualche hotel, ogni email carina, ogni oggetto mi risveglia un ricordo, e che esso sia bello o brutto, non importa, preferisco non separarmene e quindi oltre che malata, sono anche …… incurabile !
Monica
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