mercoledì 29 aprile 2009

Quando 2 + 2 fa 5 !

Ogni uomo è un Isola...

ma se chiudi gli occhi

puoi vedere quel filo invisibile..

che li lega...

Quel filo..si chiama

Amore

martedì 28 aprile 2009

Auguri a Carla


Avevo pensato ad una frase speciale ed ad un'immagine speciale ma poi ho capito che sono le frasi semplici ad essere le piu' speciali se dette con il cuore.
Cara Amica e compagna di classe AUGURI E BUON COMPLEANNO da Laura



"Il '77 non fu solo terrorismo ma le nostre risate facevano paura"

ROMA - Tutti giù per terra, nella vasca senz'acqua della fontana. Niente girotondi, ma non da tanto. Perché la maggior parte dei ragazzi in prima linea nella fotografia di Tano D'Amico, a bivaccare nella fontana della Minerva simbolo della prima università romana, era nei collettivi degli studenti medi. Repubblica. it ha provato a fare l'appello pubblicando quell'immagine perché si riconoscessero. Negli anni in cui non avevano ancora l'età. Per votare, per la P38. "Sotto l'impermeabile portavo una chiave inglese. Poi vidi gli autonomi con le pistole. Mi sentii un fesso. Ma anche un santo. Niente proiettili, solo politica". Mario Campagnano, all'epoca liceale dell'Orazio, oggi consigliere municipale di Rifondazione. Rintracciato grazie alle mail degli amici di allora, la foto non l'aveva vista. "Entrerà nella storia, se lo merita", scrive una lettrice. Mario che per la rivoluzione viveva come un monaco: niente sesso, cinema, svaghi. "Il primo carnevale l'ho festeggiato a 28 anni". Un eroe piccolo piccolo, sedici anni appena. Guarda davanti a sé e sorride.

"Cos'è tutta quella gente che gioca, che piange?' Chiedevano i giornali. Era l'aspetto umano di chi non doveva averne. Li hanno annientati anche così", ricorda Tano D'Amico mentre elenca i nomi dei licei, "stampando le immagini più feroci per indurirli, ghettizzarli, sconfiggerli". In tanti si sono ritrovati nel bianco e nero di trent'anni fa, tornando subito fantasmi. Parlare? Meglio di no. Qualcuno ha chiesto di cambiare il nome, il mestiere. Il '77 è il fazzoletto sul viso e la pistola, "colpire uno per educarne cento", Carlo Casalegno ammazzato dalle Br, Francesco Lorusso, nove pallottole al brigadiere Giuseppe Ciotta, Montanelli gambizzato, Giorgiana Masi. Gli anni di piombo. Innocenti ma ancora colpevoli. La trappola di essere stati lì per cambiare il mondo.

Con i capelli corti tagliati sopra le orecchie, le facce pulite, una peluria morbida sulle guance, fatta crescere con pazienza, primizia di una virilità in boccio. Ancora a litigare con i genitori per tornare a casa un po' più tardi. Idealisti, ingenui, colorati. Per Roberto B., giornalista, il divertimento stava nel collettivo della sua scuola. "La politica arrivò con la finale di Coppa Davis nel dicembre del '76". L'unica volta in cui abbiamo vinto: Italia-Cile 4-1. "Scendemmo in piazza contro l'11 settembre di Allende armati di racchette e palle da tennis". All'università ci andava con i compagni. Del liceo. Quando cacciarono Lama però non c'era: "marinai l'ateneo perché avevo il compito in classe di matematica".

Ma il 12 marzo era là mentre sfondavano le vetrine dell'armeria di via Giulia. Un raid lampo degli autonomi. Dopo arrivarono gli studenti medi: "tutta la strada piena di ragazzini con le pinne ai piedi, le canne da pesca, i retini. Finite le pistole, era rimasto solo quello. Pur sempre un trofeo di guerra". Dice di aver preso la parte buona del movimento, di aver guadagnato qualcosa. Non è il solo di quella foto che oggi fa il giornalista, "un destino che ci saremmo occupati di comunicazione", chiosa uno. Trent'anni fa, dicono, non c'era l'io, solo il noi.

Nata negli Stati Uniti, figlia di immigrati, Sicilia è napoletana, nel '77 era matricola di psicologia, fuorisede. "Fino all'anno prima frequentavo un liceo di Posillipo. Nella strada dietro la mia scuola viveva un mondo parallelo: famiglie di pescatori, operai con i figli praticamente analfabeti che avevano abbandonato gli studi per lavorare. Eravamo dei ragazzi studiosi, motivati, anche impegnati. Guardando quei coetanei che a malapena sapevano scrivere il proprio nome, decidemmo di aiutarli trasmettendogli quello che sapevamo". Affittarono dei locali trasformandoli in una scuola autogestita, gratuita, dove gli insegnarono lettere e tabelline, riuscendo a portarli - "tutti" - prima al diploma elementare e poi a quello delle medie. Oggi fa la psicologa, è impegnata nel sociale e si occupa di progetti educativi, le idee hanno una fibra resistente.

Come le fotografie, che consegnano alla storia la memoria dei racconti. La camera oscura è diventato l'orizzonte di Marco, accovacciato sul bordo della fontana appena arrivato dall'Eur, il quartiere "nero" dove andava a scuola. E dove li riconoscevano subito per la borse di tolfa, le giacche di fustagno. "Un mio amico beccò una picconata in testa, come Trotsky. Stava aspettando l'autobus. Si è salvato, ma gli hanno dovuto mettere una calotta d'argento al posto delle ossa che si sono sfracellate". Anni fa un lavoro fotografico dentro le carceri. Alcuni di quei "fasci" che li assaltavano per un eskimo stanno ancora lì. "Uno mi ha pure riconosciuto: 'Come sta Anna, e Graziella, e quell'altra bionda con le gambe lunghe?'. Le ragazze più carine della mia scuola. Se le ricordava tutte dai tempi degli appostamenti contro i rossi". Ha visto solo quelle, fantastica con i ricordi di quando era adolescente. Un tempo congelato, immobile, ma che si può ancora plasmare.

E Fabio D'Alfonso aggiunge rabbia: "Mi fa tenerezza guardare questa bella foto, ma anche rabbia per quello che siamo diventati. Non riusciamo ancora a parlare con serenità di quei tempi. Ci hanno seppellito sotto una montagna di menzogne, e tutti quelli che ne parlano e ci accusano oggi erano quelli che quel movimento lo hanno sempre odiato. Perché la nostra gioventù sfrontata, il nostro entusiasmo, la nostra generosità faceva e fa ancora paura. Facevo parte dell'ala creativa del movimento e portavo una montagna di capelli ricci e un foulard di seta indiana al collo. Sono vicino a tanti ragazzi della Figc di Ponte Milvio , ma riconosco anche giovani di LC e dell' Autonomia. Quei giorni erano giorni di primavera, belli e veri. Giorni di amore e di rivolta. Gli anni di piombo sono arrivati dopo e hanno seppellito quel movimento".

La data della foto non viene in mente a nessuno. Una cosa però la ricordano tutti: era primavera.
di GAIA GIULIANI - La Repubblica -
Guarda le foto del '77 inviate dai nostri lettori

Guarda la foto cliccabile e leggi le storie.

N.B. in basso a sx ci sono alcuni del Liceo Morgagni...noantri annavamo a gioca' al pallone al Villone..ah ah ah....mago denuclearizzato

AUGURI...AUGURI....

...mentre aspettavamo l'autobus, io, Carla ed Aurora ci siamo comperate i cornetti al bar....

Sull'autobus abbiamo ripassato storia, ci deve interrogare....su Domiziano...
Il prof di Tecnica si è ammattito ed ha messo 8 ad Anna M.... Il ficone è tornato dalla settimana bianca ed è tutto abbronzato.....

La Silipo ha interrogato solo Carla....vabbè sarà per la prossima volta..
La Cuppone ha fatto una strage....ha interrogato Farracino e Massimo.
In sala di fonetica, mentre ascoltavamo la lezione ci siamo abbottate : i cornetti, i pavesini (di Patrizia) i craker (che abbiamo comprato a ricreazione), i ritz che abbiamo scroccato...

Durante l'ora di religione io e Carla e Patrizia, ci siamo messe all'ultimo banco a giocare a strake and ball, ma il prof ci ha strillato ed ha detto che siamo una classe pessima che non ascolta niente !!! Uffa !!!

Alle 15 con Carla sono andata da Patrizia a studiare chimica, quando siamo arrivate in cima alla scalinata, ma quanto sono quei gradini ..!! eravamo sfinite......

Dopo aver studiato, Patrizia ha prestato gli LP dei Pink Floyd a Carla poi, siamo scese e siamo andate a trovare Paolo...che giocando a pallone si è rotto i tendini, gli avevamo portato le banane e ce... le siamo mangiate insieme...

...la settimana dopo......

All'ora di inglese ci siamo accorte che sotto ai tavoli, in aula di fonetica ci sono le formiche..forse...la colpa è nostra che sabato abbiamo lasciato le buste imbrattate di marmellata dei cornetti ...

(dalla mia agenda, gennaio 1977 )

Uno sguardo indietro nel tempo, per ridere su quello che siamo state.... Il tempo si sa cambia le persone, le rende molto più serie e riflessive.....

Purtroppo, però, a noi ancora non è successo e siamo ancora...quelle matte delle tue amichette di banco…che da questo nostro colorato e ludico blog ti mandano i piu' affettuosi auguri per festeggiare qui e nella tua vita un felice Compleanno !!!

Monica e Patrizia

lunedì 27 aprile 2009

GNAM GNAM

PIZZA PASQUA ....ORMAI ANCHE LE PIZZE DI PASQUA NON
HANNO PIU' SEGRETI....
..SONO TROPPO BRAVA !!!

..E VAI...

Come al solito, il ritornello della domenica in questo finale di stagione  è: sto a casa e vedo la serie A o mi vado a mangiare il fegato sul campo …?

Poiché la Juve già stava perdendo e la nostra squadra era obbligata a vincere, la scelta ieri,  è stata automatica….
La partita inizia male,  un rigore negato già nei primi minuti…e poi una fiera di gol mangiati e traverse. Tutto lasciava  presagire all'ennesimo sberleffo ed invece, per fortuna, ma meritatamente per l'impegno in campo,  in pieno recupero il piccolo della squadra riesce a fare un gol, peraltro bellissimo, che ci regala la speranza di evitare i play off…

Nota dolente l'ammonizione di Ingro già diffidato che gli farà saltare l'ultima di campionato…..
Ilaria.

venerdì 24 aprile 2009

Non gioco a golf


"Oggi mi sono svegliato presto, mi sono infilato i pantaloni, vestito
lentamente, preparato caffè, preso le mie mazze da golf e sono andato piano
verso il garage, ho messo le mazze nell'auto e ho tirato fuori la macchina
dal garage sotto una pioggia torrenziale.

La strada era totalmente inondata e il vento gelido soffiava a 100 km orari.
Sono rientrato con l'auto in garage, acceso la radio e sentito che le
previsioni dicevano che quel tempaccio sarebbe durato tutto il giorno. Che
delusione!
Sono rientrato in casa, mi sono rispogliato e silenziosamente sono
scivolato a letto.
Piano mi sono avvicinando a mia moglie stringendola e, mettendole una mano
sulla natica, le ho sussurrato all'orecchio: "il tempo fuori è orribile"

Lei mezza addormentata mi ha risposto: Sì lo so, e tu pensa a quel cretino
di mio marito che è andato a giocare a golf !"


....anche qui piove e tira vento, ma la primavera dov'è andata ? chi l'ha incontrata ?
Speriamo almeno in buon week -end, ma casomai piovesse..... rimanete a letto...c'è sempre qualcuno pronto a fregarvi il posto....

mercoledì 22 aprile 2009

7 minuti per ....rilassare i muscoli contratti

Il lavoro vi obbliga a stare sedute alla scrivania molto tempo? E, la sera, ..sentite la muscolatura rigida e contratta? Per rilassarla c'è lo yoga..... Tranquille: non una seduta di un ora, ma un esercizio efficace in una manciata di minuti. "Provate la posizione del cane che si stira a faccia in giù" consiglia una insegnante di yoga di Milano: "Appoggiate mani e piedi a terra e sollevate il sedere piu' in alto possibile, come a formare un triangolo. Così, non solo rilassate la schiena, ma allungate i polpacci e le coscie, tenete questa posizione per circa 60 secondi. Ripetete più volte.
..attenzione a poggiare bene le mani a terra, perchè il capoccione pesa......e la botta sarebbe veramente...dolorosa...!!!
parola di esperta.....(di botte in testa)

lunedì 20 aprile 2009

..siamo nel limbo....

Una partita bellissima quella disputata ieri dai nostri, direi perfino la piu' bella dell'anno..anche se il risultato non rende giustizia al gioco.

Il campo era abbastanza scivoloso e la pioggia non ha cessato mai di cadere, ma nonostante cio', la squadra voleva raggiungere la vittoria ed è quindi scesa in campo con le giuste motivazioni.

Nel primo tempo, al nostro vantaggio, frutto di una azione bellissima di tutto il reparto d'attacco, ha fatto eco il loro pareggio con un tiro sporco che è andato a carambolare in rete nonostante il nostro difensore avesse provato a salvarla tipo …Tiago in Juve Inter…

Ma lui ….non era Tiago..e noi... non siamo la Juve…Ingro ha provato a centrare la rete ma una traversa, una parata ed un tiro fuori hanno reso vani i suoi attacchi... !!!!!

Nel secondo tempo ripassiamo in vantaggio con un altro bel gol tirato con forza dal nostro nuovo pupillo, ma l'espulsione del centrocampista, ci costringe a giocare in 10 per piu' di mezz'ora....ed a subire gli attacchi dei nostri avversari che raggiungono facilmente il pareggio.

La partita si stava cosi' avviando alla fine con un 2 a 2, che ci avrebbe permesso di salvarci , quando al 93^ l'arbitro ci fischia un rigore contro che chiude la partita e ci lascia …sospesi in attesa di giudizio..mancano 2 partite alla fine del campionato ed a questo punto non è piu' permesso perdere..

Ilaria

venerdì 17 aprile 2009

La ranocchietta

È NOTTE. UN CARDINALE PASSEGGIA NERVOSAMENTE NELLA SUA STANZA DEI PALAZZI VATICANI. TUTTE LE LUCI SONO SPENTE TRANNE QUELLA DEL SUO APPARTAMENTO. HA UNA CRISI E TEME DI AVER PERSO LA FEDE:

"SIGNORE TI PREGO AIUTAMI, TEMO CHE LA MIA FEDE VACILLI, MANDAMI UN SEGNO DELLA TUA PRESENZA".
MENTRE PRONUNCIA QUESTE FRASI, NEL SILENZIO DELLA NOTTE SENTE UN GRACIDIO DISPERATO PROVENIENTE DA PIAZZA S. PIETRO.
"FORSE QUESTO È IL SEGNO CHE ASPETTAVO. TI RINGRAZIO SIGNORE".
SCENDE DI CORSA IN PIAZZA A CERCARE LA RANOCCHIETTA CHE GRACIDA IN MANIERA COSÌ ACCORATA. LA TROVA, È TUTTA INFREDDOLITA. LA PRENDE SUL PALMO DELLA SUA MANO. LA RANOCCHIETTA, SGRANA GLI OCCHI LO GUARDA E CONTINUA A GRACIDARE. IL CARDINALE LA PORTA DI CORSA NELLA SUA STANZA E LA POGGIA SUL LETTO.
"MA COME HO POTUTO DUBITARE DI TE O SIGNORE, NON SOLO MI HAI MANDATO UN SEGNO DELLA TUA PRESENZA, MA PER DI PIÙ MI HAI AFFIDATO UNA POVERA PICCOLA CREATURA INDIFESA DI CUI PRENDERMI CURA. TI RINGRAZIO PER NON AVERMI ABBANDONATO".
MA LA RANOCCHIETTA SMETTE DI GRACIDARE E COMINCIA A PARLARE
"UN TEMPO UN BEL GIOVANE FUI, MA UN MALEFICIO MI TRASFORMÒ IN RANOCCHIA. BACIAMI E TORNERÒ IL BEL GIOVANE CHE ERO".
IL CARDINALE ANCORA PIÙ SCONVOLTO:
"NON SOLO UN SEGNO ED UNA CREATURINA DA PROTEGGERE, MA ANCHE TUO STRUMENTO CONTRO IL MALE. MA COME HO POTUTO...".
LA RANOCCHIETTA: "BACIAMI !!!".
IL CARDINALE LA BACIA E ... PAF ... SI TRASFORMA IN UN BELLISSIMO GIOVANE NUDO SUL SUO LETTO.
ALMENO, QUESTA FU LA TESI DELLA DIFESA…..

Buon week end…..

VENERDI 17

mercoledì 15 aprile 2009

Roberto :perchè vuoi sapere quello che le donne fanno alla toilette?

Nel corso della propria vita le donne passano nella toilette circa il doppio del tempo degli uomini. Già nel microcosmo domestico questo è chiaro. Prima di andare a letto, le donne si dedicano a varie attività: si lavano con cura anche senza motivo ( non solo dopo lo spinning), si profumano e avvolte da una scia da apparizione mistica, si recano nel talamo.
L'uomo si trattiene in bagno di meno (2 minuti possono bastare), si lava i denti tuttalpiù il viso con due dita come il gatto, e si adagia sereno nel giaciglio.
Questa peculiarità ha ripercussioni anche nella vita sociale: davanti ai bagni pubblici femminili la fila è frequente, per questo un'associazione negli Stati Uniti si batte sostenendo la necessità di più gabinetti pubblici rosa. E noi ci accodiamo, consapevoli di quante cosa facciamo nella stanza dei sanitari che ci rallentano: chiacchieriamo, ci rifacciamo il trucco ci pettiniamo, ci cambiamo le scarpe e, a differenza dell'altra metà del cielo, appena usata la toilette.... ci laviamo le mani !!
... da ridiamoci su..di Geppi Cucciari

venerdì 10 aprile 2009

AUGURI


Gli auguri di questa Pasqua sono intensi sono di speranza, di ricostruzione, di pace e solidarietà.
Che il Cristo risorto ci possa donare sempre serenità, gioia e speranza a noi tutti.
Quindi auguro a tutti voi e alle vostre famiglie una serena Pasqua.
BUONA PASQUA Laura



Buona Pasqua



Il mio parroco ripete spesso che le parole del Vangelo sono le stesse da 2000 anni, ma nonostante ciò, ogni anno assumono un significato diverso per come le rapportiamo al nostro oggi ed io penso che sia proprio così !

Oggi ed in questi giorni che verranno, infatti, quando il memoriale si ripeterà, noi non saremo gli stessi di un anno fa perché il quotidiano vivere ci ha cambiati, anche se uguale e costante sarà in noi il desiderio umano di cercare e godere di ogni piccolo o grande istante di gioia !

A voi, quindi, che siete il mio colorato e gioioso spicchio di adolescenza, i miei più cari auguri per una serena Pasqua….

Monica






mercoledì 8 aprile 2009

In questi giorni la tristezza è in tutti noi, è in chi ha provato il brivido della paura ed in chi l'ha immaginata. In chi piange guardando i servizi in tv e non puo' neanche provare a pensare cosa sia vivere questa catastrofe, in chi l'ha vissuta e si muove smarrito in una nuova dimensione...

Queste storie di vita che si intrecciano e che rimbombano nelle nostre, portano i nostri pensieri a chi ha subito lutti, sofferenze o solo danni materiali, direttamente o indirettamente e ci spinge ad offrire, oltre al mero valore materiale di aiuti concreti, il nostro conforto e le nostre parole di speranza, affinché tutti riescano a trovare, in questo immenso dolore, il coraggio di proseguire il cammino con fiducia al domani……

Monica

TRISTEZZA

Interrogo la tristezza e scopro
che non ha il dono della parola;
eppure, se potesse,
sono convinto che pronuncerebbe
una parola più dolce della gioia.

Kahlil Gibran

martedì 7 aprile 2009

Auguri

Carissimi, da domani sono in vacanza e allora colgo l'occasione per
augurare a tutti voi ( se ho dimenticato qualcuno fateglieli da parte
mia) una serena Pasqua. Non mangiate troppo!!!
Un grande abbraccio
Carla
P.S: torno in ufficio mercoledì 15/4/09.

MA STO' MOBILE ERA PROPRIO NECESSARIO ?

La risposta e'...BOH ! naturalmente. Fatto sta' che da oggi con un apparecchio cellulare è possibile entrare nel nostro Blog. Al momento è possibile visionare le "foto di oggi" e "chattare" nella solita chat ! Per il resto...vedremo. Due cose:
1^) - entrare in internet con un cellulare e' costoso !
2^) - per avere una idea di cosa sia basta guardare la simulazione cliccando il bottone MOBILE ( o cliccando qui') e scrollando su e giu' dove e' indicato "
Mobile Preview Instructions". Un saluto da Mr. Magooo.

lunedì 6 aprile 2009

Un angelo in agonia...

Pericolo di vita per l’angelo di Hollywood. Farrah Fawcett, la protagonista della fortunata serie "Charlie’s Angels", è ricoverata in ospedale in condizioni molto critiche

L'attrice americana Farrah Fawcett, nota al pubblico italiano per la serie tv "Charlie's Angels" è stata ricoverata in ospedale in gravi condizioni. Tre anni fa le era stato diagnosticato un cancro al colon e Farrah si era ritirata dagli schermi per sottoporsi a cure . Recentementel l'attrice si era sottoposta a una terapia di cellule staminali in una clinica tedesca. Ma l'aggravarsi della malattia, nonostante il miglioramento di due anni fa, ha costretto l'attrice a un nuovo ricovero. Le sue condizioni sarebbero "critiche ma stabili", riporta la stampa americana. A vegliare sull'attrice che giace priva di coscienza in una clinica di Los Angeles è il suo compagno Ryan O’Neal insieme al figlio Redmond uscito di recente da una terapia di riabilitazione. Due anni fa Farrah aveva fatto outing, dichiarando in pubblico di avere un cancro: «Nonostante il dolore e l’incertezza- aveva detto l'attrice americana - io non smetterò mai di sperare e nessuno mi impedirà mai di combattere».

. (
Libero News)

domenica 5 aprile 2009

Una sagra...

Un sofferto pareggio, chiude la 27 giornata di campionato. Una sagra di occasioni sprecate durante questa prima domenica di aprile. La squadra durante il primo tempo soffre il pressing degli avversari ai quali annullano già nei primi minuti di gioco una gol per fuorigioco, per poi segnare intorno al 35° il gol del vantaggio.
Gli animi si cominciano a riscaldare e quasi allo scadere del tempo ci viene assegnato in rigore a favore...... Ingro sul dischetto.....parata del portiere (che era già uscito dai pali !!)
Nel secondo tempo è tutt'altra musica i ragazzi sono motivati e giustamente carichi, la posta in palio è importante ed è vitale raggiungere almeno il pareggio... La squadra gioca finalmente convinta delle proprie potenzialità e riesce a dominare il tempo sprecando purtroppo delle occasioni ghiottissime. E' solo su una mischia, dopo un calcio d'angolo che però la squadra riacchiappa per i capelli il risultato...1 a 1.
La salvezza dovrebbe essere certa !!!
ed adesso dal campo di Alberese....dlin ..dlon...consigli per i ponti di primavera !
Nella splendida cornice del Parco naturale della Maremma e a due passi dall'Argentario si trova Alberese e qui, dal 25 aprile al primo maggio 2008 si svolge, la Sagra di Primavera, Manifestazione gastronomica abbinata ad iniziative varie.
La kermesse fa da contorno alla caratteristica Merca del Bestiame e Doma del Puledro organizzata ogni anno nel pomeriggio del 1° maggio presso il Campo sportivo di Alberese.
Il vecchio mondo toscano rivive la sua tradizione nel "rito" della merca: spettacolo rustico di una lotta durante la quale i giovani bovini maremmani,( caratteristici per la forza e la resistenza, per l'aspetto poderoso e per le grandi corna divaricate, che vivono senza alcun problema allo stato brado nelle macchie, esposti ad impervie condizioni meteorologiche e sono in grado di trovarsi un riparo e di procurarsi autonomamente il cibo), catturati dai butteri e rinchiusi, per l'occasione, nei recinti vengono marchiati a fuoco sulla pelle con la sigla dell'azienda agricola o con l'insegna del proprietario.
La tradizione antica rivive in questa festa che si svolge con l'arrivo della buona stagione.
Attorno al recinto, gli ospiti, un tempo accolti in una tribuna appositamente allestita, fra sudore e polvere, gioiscono e temono di fronte a questa lotta tra i butteri ed i possenti torelli bloccati a terra ed impressi a fuoco con il segno di appartenenza.
..se invece amate di piu' ..il silenzio della natura potete approfittare per una gita nel Parco naturale della Maremma dove mandrie brade di cavalli e buoi maremmani scorrazzano ancora per i larghi prati mentre tra i fitti boschi del Monti dell'Uccellina cinghiali e caprioli vivono indistrurbati.
Il Parco è aperto tutto l'anno, tutti i giorni della settimana e gli itinerari, per tutti i gusti e per tutte le età, possono essere percorsi sia singolarmente che in gruppo,accompagnati o meno da una guida, in base al periodo dell'anno.
Ilaria, commentatrice ...di tutto !

venerdì 3 aprile 2009

..UNA SFILATA ..PARTICOLARE......

La Mela Val Venosta scende in passerella con un accessorio nuovo, originale, assolutamente imperdibile… la Mel-à-porter!

Il consorzio che produce le famose e gustosissime mele (VI.P, l’Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta) ha infatti scelto di portare le tendenze della moda nella verde valle dove si coltivano le sue mele e ha creato le Mel-à-porter: veri e propri capi d’abbigliamento con cui “vestire” la mela per portarla sempre con sé! Perché la mela non è un semplice frutto, ma un’alleata preziosa nella vita frenetica di tutti i giorni, una fresca ventata di benessere con le sue virtù nutrizionali e il suo sapore dolce e succoso! Un oggetto nomade da portare sempre con sé, ma non da buttare nella borsetta o nello zaino avvolto alla meglio in un tovagliolo: un oggetto prezioso da custodire con cura! Quale modo migliore delle Mel-à-porter, coloratissime e in cotone lavabile, pratiche e originali, da personalizzare secondo l’estro e la fantasia di ciascuno?

Del resto chi non ha mai sentito parlare dei knit café e dei knitting group? La “tricot mania” è ormai scoppiata e nessuno resiste alla tentazione di prendere in mano ferri e gomitolo e dare sfogo alla propria fantasia! E allora perché non creare a mano, abbinando a piacere colori e filati, anche un abito per la mela, compagna inseparabile di ogni donna?

Un’originalissima iniziativa di mele Val Venosta dedicata a chi la passione della maglia ce l’ha sempre avuta e a chi si avvicina adesso, sull’onda della moda a questa creativa e rilassante attività…!

Mel-à-porter… fai da te!
MODELLO STYLE con colletto super chic!
Occorrente:
- gr 100 filato millefili di cotone (oppure 50 gr di un colore per il corpo gr 50 di un altro colore per il colletto)
- n° 3 bottoni a piacere
- Ferri da maglia del numero 7
- Uncinetto del numero 4
- Ago grosso da lana per le finiture

Esecuzione:
Corpo. Con il filato doppio avvia 36 maglie di base e termina il giro per tornare sul diritto. Prosegui il lavoro a maglia rasata, ovvero un giro a rovescio e uno a diritto, alternati. Per 2 giri diritti aumenta 3 maglie per giro: 1 al centro ed 1 per ogni lato (in totale avremo 36 6=42 maglie). Esegui i relativi 2 giri rovesci conservando il numero di maglie. Fai ora 3 giri interi (tre diritti e tre rovesci) mantenendo il medesimo numero di maglie. E’ tempo di calare: lavorando al diritto cala 5 maglie distribuendole su tutta la larghezza del tuo lavoro, mentre al rovescio ne devi calare 3 dividendole allo stesso modo. Ripeti per tre volte, così ti rimarranno 18 maglie totali. A questo punto taglia il filo a cm 50 dal lavoro , infila l’ago grosso con il filo del lavoro stesso, raccogli tutte le maglie passandole dal ferro sull’ago e poi sul filo, poi cuci i lati del lavoro a punto maglia sino ad arrivare alla base. A questo punto salda bene il filo ed hai terminato il corpo.
Colletto. Per fare il colletto devi lavorare all’uncinetto il filo doppio del secondo colore. Partendo da due maglie di distanza dalla cucitura appena terminata del corpo, esegui 3 giri come di seguito descritto: 5 punti altissimi, 4 punti alti, 12 punti bassi, 4 punti alti, 5 punti altissimi. Praticamente devi eseguire un punto all’uncinetto per ogni precedente punto ai ferri. Salda il filo. Ora attacca i bottoni utilizzando il filo del colore del colletto sulla cucitura eseguita precedentemente, ed hai terminato la tua bellissima Mel-à-porter Style!

MODELLO CASUAL con cappuccio sportivo!
Occorrente:
- gr 100 filato millefili di cotone (oppure 50 gr di un colore per il corpo gr 50 di un altro colore per il colletto)
- n° 2 bottoni a piacere
- Ferri da maglia del numero 7
- Ago grosso da lana per le finiture

Esecuzione:
Corpo. Con il filato doppio avvia 36 maglie di base e termina il giro per tornare sul diritto. Prosegui il lavoro a maglia rasata, ovvero un giro a rovescio e uno a diritto, alternati.

Per 2 giri diritti aumenta 3 maglie per giro: 1 al centro ed 1 per ogni lato (in totale avremo 36 6=42 maglie). Esegui i relativi 2 giri rovesci conservando il numero di maglie. Fai ora 3 giri interi (tre diritti e tre rovesci) mantenendo il medesimo numero di maglie. E’ tempo di calare: lavorando al diritto cala 5 maglie distribuendole su tutta la larghezza del tuo lavoro, mentre al rovescio ne devi calare 3 dividendole allo stesso modo. Ripeti per tre volte, così ti rimarranno 18 maglie totali. A questo punto taglia il filo a cm 50 dal lavoro , infila l’ago grosso con il filo del lavoro stesso, raccogli tutte le maglie passandole dal ferro sull’ago e poi sul filo, poi cuci i lati del lavoro a punto maglia sino ad arrivare alla base. A questo punto salda bene il filo ed hai terminato il corpo.
Cappuccio. Per fare il cappuccio avvia un nuovo lavoro di 14 maglie col filo doppio del secondo colore, prosegui a punto legaccio (ovvero tutti i giri a diritto) per 40 giri, e chiudi come di consueto. Piega a metà il lato lungo del rettangolo ottenuto e cucilo da una parte sola. Cuci con lo stesso filo il cappuccio così ottenuto al corpo facendo coincidere il lato cucito del cappuccio con la metà della “schiena” del corpo.
Ora attacca i 2 bottoni coccinella sulla cucitura effettuata nel corpo ed hai terminato la Mel-à-porter Casual!

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…Se non sapevate come trascorrere il week-end…….vi ho dato l'idea….anche perché le mele "ammaccate"..fanno proprio schifo !!

AAH..dimenticavo, esiste in vendita anche il contenitore per trasportare le banane, di plastica traspartente di vari colori, ….a prima vista sembra qualcos'altro, ma una volta realizzato che serve proprio per non farle ammaccare…..se ne apprezza l'invenzione !!!

Baci….Vic

giovedì 2 aprile 2009

LA FRETTA


Se stà a fa' sera e nantra giornata de lavoro se n'é annata;
c'ho l'ossa tutte rotte, la capoccia frastornata.
Cammino senza prescia, tanto, che devo fa'?
Si torno presto a casa me tocca pure sfacchinà!

Sur viale del tramonto me fa l'occhietto er sole,
e dopo na' giornata a dà i resti a chi li vole,
l'osservo 'mbambolato, come fosse na' visione.
Me fermo lì a guardallo, ma chi l'avrà inventato?

E' bello forte, nun l'avevo mai notato!
Sempre a combatte, sempre appresso a tutti i guai,
splende splende, ma nun m'o godo mai.
E' robba che co quell'aria bonacciona e rassicurante,
riescirebbe a fa' sentì amico ogni viandante.

Stà palla arancione m'ha messo pure arsura, ma, ahò!!
Nun so mica na' monaca de clausura!
E allora o' sai che nova c'è ? Io nun c'ho più fretta
e me butto drent'ai meandri de' na' fraschetta.

Con le zampe sotto ar tavolino,
e in compagnia de' n'ber fiasco de vino,
me guardo intorno soddisfatto,
finalmente ho smesso de sbrigamme come un matto!!

E mentre er Cannellino m'arriva ar gargarozzo
Rido cò n'amico e ordino nantro litrozzo.
La vista me se annebbia ma non la mia coscienza
che se mette a riflette sull'umana esistenza:

a che serve stà sempre a core pe' tutte le raggioni
si so quasi sempre rotture de' cojoni??

(Trilussa)

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