martedì 1 dicembre 2009
ero malata e non lo sapevo
Orbene, non sono a questo stadio della malattia, ma un bel pezzo avanti sì.... Ho scoperto di essere malata, girellando qua e là in rete, ma c'è anche di più, ho scoperto che il virus sta mutando.... e così mentre prima gli oggetti accumulati delle più svariate misure e qualità, dalla letterina della compagna "preferita" delle elementari", al tappo di champagne del primo capodanno festeggiato fuori casa, alle etichette di tutti i vini bevuti in viaggio di nozze, alle rose secche nei libri d'amore, al braccialetto delle nursery, al blocchetto della serratura della prima casa (che avevo dovuto far sostituire perché avevo lasciato la chiave dentro) o al pezzetto di zolla del campo di pallone rubato in occasione di quello scudetto, ai biglietti di auguri di natale, di compleanno, di anniversario, cartoline e lettere cronologicamente protocollati, andavano a riempire lo scatolone dei ricordi....adesso è il pc il contenitore di tutto ciò che si può conservare.... mail, foto, immagini, musica,film, istruzioni, video vari.
Ebbene sì, mi sono mutata in una accumulatrice digitale compulsiva, così si chiama, dicono, chi come me, downloada tutto il downloadabile, dvd, cd, musica, conserva tutte le e-mail inviate e ricevute da anni, non butta nel cestino mai un documento, ha una colonnina di posta in arrivo, in rigoroso ordine alfabetico, lunga come il debito pubblico mondiale, scarica tutte le notizie possibili e immaginabili, conserva poesie, barzellette, foto, frasi e citazioni in tutti i formati, anche se sa perfettamente che magari non le userà mai..... Ma nella malattia sono anche diventata previdente, perchè si sa che prevenire è meglio di curare e poiché ogni tanto il mio pc, come un palloncino gonfio esplode (chissà come mai?) e tutto scompare all'improvviso provocandomi seri attacchi di panico, ho trovato il mio vaccino. Varie chiavette e cd dove ho salvato tutti i files della cartella documenti ...(perché non sia mai che mi perdo qualcosa) !
La verità, purtroppo, è che io amo moltissimo questi oggetti, ogni biglietto del treno, ogni penna presa in qualche hotel, ogni email carina, ogni oggetto mi risveglia un ricordo, e che esso sia bello o brutto, non importa, preferisco non separarmene e quindi oltre che malata, sono anche …… incurabile !
Monica
lunedì 30 novembre 2009
OK , SI LEGGE BENE...
OK , SI LEGGE BENE...
mercoledì 25 novembre 2009
Giornata Mondiale per l'Eliminazione delle Violenza sulle Donne
Questa data è stata scelta dal movimento internazionale delle donne in onore delle sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana assassinate il 25 novembre del 1961 perché si opponevano al regime dittatoriale del loro paese. Il coraggio e la forza dimostrate dalle sorelle Mirabal hanno contribuito a renderle delle eroine internazionali; la loro storia è stata scelta a simbolo della grave violazione dei diritti umani rappresentaa dalla violenza sulle donne.
Le sorelle Mirabal nacquero in Ojo de Agua, provincia di Salcedo della Repubblica Dominicana. Si opposero alla dittatura di Rafael Leónidas Trujillo che, nel 1930 giunse al potere con elezioni truccate, deponendo il presidente Horacio Vásquez .
Il 25 novembre 1960 Minerva e María Teresa andarono a visitare i loro mariti alla prigione, in compagnia della sorella Patria. Furono intercettate da agenti del Servizio Militare di Intelligenza. Condotte in un canneto, subirono le più crudeli torture prima di essere vittime di quello che si è considerato il crimine più orripilante della storia dominicana. Coperte di sangue, massacrate dalle coltellate, furono strangolate, messe nel veicolo nel quale viaggiavano e gettate in un precipizio con lo scopo di simulare un incidente. L’assassinio delle sorelle Mirabal produsse gran dolore in tutto il paese e fortificò lo spirito patriottico della comunità, desiderosa di raggiungere un governo democratico che garantisse il rispetto della dignità umana.
Con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 25 novembre Giornata Mondiale per l’Eliminazione delle Violenza sulle Donne, invitando governi, organizzazioni internazionali e ONG ad organizzare attività ed eventi per accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica su questo tema.
In Italia solo dal 2005 diversi Centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty international festeggiano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali in contrasto alla violenza alle donne.
In occasione del 25 novembre, Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne, Amnesty International dà un rinnovato impulso alla campagna “Mai più violenza sulle donne”, promuovendo nuove azioni per garantire a tutte le donne il diritto a vivere una vita dignitosa e libera . L’azione di Amnesty International si concentra quest’anno sul legame tra povertà e violenza, per spezzare questo circolo vizioso in cui moltissime donne nel mondo sono costrette a vivere. Le donne e le ragazze che vivono in povertà spesso vedono violati i loro diritti umani. Le loro vite sono segnate dalla violenza sessuale, dallo scarso accesso a un’istruzione adeguata e dalla mancata protezione dai rischi collegati alla gravidanza e al parto.
I loro diritti devono essere protetti e le loro voci ascoltate.
Bottom of Form 1
Le donne subiscono violenza ogni giorno…e la violenza non è solo sessuale. Mi sembra di averlo già scritto che non è sufficiente una giornata della donna o una Giornata Mondiale per l’Eliminazione delle Violenza sulle Donne, per restituire dignità ad una donna violata. Queste manifestazioni , servono solo a ricordare, casomai ce ne fosse bisogno, che il problema c'è, è reale e non è solo dei paesi del cosiddetto Terzo mondo Quando si parla violenza sulle donne si parla di ogni tipo di violenza ed i segni non sono sempre e solo fisici ma anche e soprattutto psicologici. Le ferite delle donne non si risarciscono con un bacino sulla bua perché le ferite di una violenza lasciano solchi profondi ed indelebili.
Monica
lunedì 23 novembre 2009
Sintesi...
giovedì 19 novembre 2009
Inviare email nel futuro
Strumenti di questo genere sono ottimi da usare come reminder online per auto inviarsi un messaggio di posta elettronica in modo da ricordarsi di un avvenimento o di un particolare evento.
Basta inserire un indirizzo email valido, scrivere il messaggio e selezionare la data di spedizione.
Il sistema provvederà ad inviare l’email promemoria alla data stabilita. Il servizio è gratuito e non richiede registrazione.
mercoledì 18 novembre 2009
Ecco la nuova piramide alimentare....
Quella standard con le figurine dei cibi la conosciamo bene, anche se di tanto in tanto è stata modificata per diventare, ad esempio, più «regionale» e includere alimenti tipici di alcune zone d'Italia.
Oggi ne arriva una tutta diversa: senza disegni, ma con indicazioni assai pratiche. «La nuova piramide alimentare si basa sui principi fondamentali della dieta mediterranea ma non indica i consumi,bensì educa a comporre i pasti nel modo giusto», così la definisce Carlo Cannella, direttore dell'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.
PIRAMIDE – Proprio l'INRAN ha elaborato la nuova piramide, presentata di recente a Parma a conclusione della III Conferenza Internazionale del Centro Interuniversitario Internazionale di Studi sulle Culture Alimentari Mediterranee (CIISCAM) e rivolta a tutta la popolazione adulta, dai 18 ai 65 anni. Alla base, a sorpresa, non ci sono figurine di cereali, insalata o frutta ma poche parolette, insolite se si hanno in mente le piramidi alimentari classiche: attività fisica, convivialità, stagionalità, prodotti locali. «Queste parole, che esortano a uno stile di vita salutare oltre che a un'alimentazione sana, indicano che lo scopo della nostra piramide è soprattutto educativo: vogliamo far capire agli italiani che devono muoversi, vivere con piacere il cibo, scegliere alimenti di stagione che provengono dalla zona dove si abita», spiega Cannella. Queste, insomma, sono le regole che dobbiamo tener presenti ancor prima di sederci a tavola.
Poi, l'altro caposaldo alla base della piramide: «Bere acqua, tanta acqua. Evitando le bevande zuccherate», dice Cannella. Quindi si sale, passando ai cibi veri e propri: al primo livello ci sono cereali (preferibilmente integrali), frutta e verdura che devono entrare a far parte di tutti i pasti della settimana. Questi possiamo, anzi dobbiamo consumarli ogni volta che ci sediamo a tavola; salendo ancora, si trovano gli alimenti che vanno introdotti ogni giorno ma non necessariamente in tutti i pasti, ovvero il latte e i latticini, l'olio d'oliva, la frutta a guscio e le spezie per insaporire i cibi, utilissime per ridurre il sale.
IN CIMA – Salendo ancora, ecco i cibi che si devono introdurre durante l'arco della settimana, variando di volta in volta la composizione dei pasti: due-quattro porzioni di uova, due o più porzioni di pesce e legumi, una o due porzioni di pollame. Ancora più su, proprio in cima alla piramide, gli alimenti con cui è bene non esagerare: una porzione di salumi, due porzioni (o meno) di carne rossa e di dolci. «Sommando assieme tutte le porzioni indicate nella piramide si arriva al totale dei 14 pasti settimanali – spiega Cannella –. Questo strumento, perciò, è utile e innovativo perché non dà soltanto indicazioni “astratte” sulla qualità dei cibi da introdurre nella dieta. È infatti la prima volta che la piramide viene strutturata con gli alimenti che compongono un pasto principale alla base e, via via a salire, gli altri cibi necessari a completarlo distribuiti a seconda che la frequenza di consumo consigliata sia giornaliera o settimanale».
TRADIZIONE E MODERNITÀ – La piramide cita alimenti come il couscous, che non sono tipici della tradizione italiana (almeno, non al di fuori della Sicilia), e l'invito a bere vino con moderazione nel rispetto delle tradizioni sociali e religiose. C'è quindi un'attenzione precisa a includere le novità che necessariamente derivano dal melting pot che si sta creando anche nel nostro Paese: «La dieta mediterranea proposta con questa nuova piramide è rivisitata all'insegna della modernità e del benessere, senza però trascurare le tradizioni culturali, religiose e le diverse identità nazionali – osserva il nutrizionista –. Nelle nostre intenzioni questa è una sorta di “macro-struttura” che può adattarsi alle esigenze attuali di tutte le popolazioni mediterranee, nel rispetto delle varianti locali diverse da Paese a Paese e spesso da regione a regione». Non manca l'accenno polemico: «La piramide, in cui non c'è neppure una figura, è anche una risposta a quanti, negli Stati Uniti, cercano di appropriarsi della dieta mediterranea in vario modo. La Oldways Foundation, ad esempio, ha creato il marchio “cibo mediterraneo” e lo appioppa a qualsiasi cosa, perfino agli avocado che di certo non sono un nostro alimento tipico. Quello però è marketing, noi vogliamo solo educare la gente a capire che cosa deve mettere assieme, ogni giorno, per costruire una dieta bilanciata e sana», conclude Cannella.
di Elena Meli (trasportata dalle correnti spaziali)


