martedì 21 luglio 2009

La raccolta seriale di oggetti è un campo in cui noi donne sfoggiamo serie doti fin dalla tenera età.
Da adolescenti alle collezioni vere e proprie (dalle gomme per cancellare di forme inconsuete ai profumi mignon, dalle schede telefoniche agli adesivi) si aggiungevano reperti catalogati come "pezzi unici".

Il biglietto del treno usato per raggiungere un filarino estivo, carta del gelato mangiato nell'estate del 87 con l'amica del cuore, biglietto della partita di calco in cui giocava, poco e male, uno che non ci considerava.

La tendenza a instaurare un legame speciale con le cose resta nostra anche quando le figurine di Lady Oscar non ci interessano più !

Mentre gli uomini butterebbero via tutto ciò che non ha un'utilità immediata, compreso il primo dente da latte perso dal primo nato, noi continuiamo ad accumulare: scontrino del caffè bevuto il giorno del terzo bacio, sciarpa indossata la sera della proposta matrimoniale.

Non paghe di ciò saltuariamente facciamo il classico "compito a sorpresa" , mostrando loro una bandierina da cocktail e domandando: "cosa ti ricorda?".

Attimo di silenzio!!!
"Ma come, era nel Cubalibre che ti sei  bevuto, otto anni fa quando ti ho detto che ero incinta?!"
Lui a questo punto va a farsene un altro....Quindi evitate simili quesiti prima delle 20.
Bere coca e rhum a metà mattina è tra le collezioni che è bene non iniziare....
(da ridiamoci su di Geppi Cucciari)

...ve la propongo e ripropongo perché leggendo i suoi interventi  ritrovo, di volta in volta,  situazioni vissute personalmente o da amici, raccontate con molta leggerezza e ironia, ma fondamentalmente molto…. vere.

Perché siamo donne, siamo forse strane, contorte, incomprensibili, (viste dagli occhi degli uomini),  ma siamo profondamente consapevoli di ciò  e soprattutto fierissime di esserlo !

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