
Avete notato il gran clamore che quest'anno si dà alle elezioni europee? Ve ne siete chiesti il motivo? Si tratta di puro spirito politicamente competitivo o ci sono grandi interessi in gioco? La seconda, ovviamente.Il 13 dicembre 2007 il leader dell'Unione europea hanno firmato il trattato di Lisbona, un testo che modifica il trattato sull'Unione europea e il trattato che istituisce la Comunità europea, attualmente in vigore, senza tuttavia sostituirli. Il nuovo trattato doterà l'Unione del quadro giuridico e degli strumenti necessari per far fronte alle sfide del futuro e rispondere alle aspettative dei cittadini. Questo è quanto, sulla carta. In sostanza, "quando il trattato di Lisbona verrà approvato, sarà l'assemblea di Strasburgo ad avere l'ultima parola sull'approvazione delle leggi. Gli eurodeputati potranno infatti respingere o emendare i provvedimenti proposti dalla Commissione o dai paesi membri." Il Parlamento europeo verrà così ad assumere maggiore potere decisionale su vari aspetti della vita comunitaria: ripartizione delle competenze istituzionali a livello europeo e nazionale, politiche energetiche, salute pubblica, protezione civile, cambiamenti climatici, ricerca, coesione territoriale, politica commerciale, aiuti umanitari, turismo, cooperazione amministrativa e in particolare nel campo della "libertà, sicurezza e giustizia". Da questo elenco potete ben immaginare quali interessi possano derivarne per gli Stati membri. Non voglio però insinuare in voi ipotesi basate sul pessimismo, perciò vi darò un'informazione di carattere tecnico.Prima di poter entrare in vigore, questo trattato dovrà essere ratificato da ciascuno dei 27 paesi dell'UE. A norma dell'articolo 6 del trattato di Lisbona, "il trattato entra in vigore il 1° gennaio 2009, se tutti gli strumenti di ratifica sono stati depositati, altrimenti, il primo giorno del mese successivo all'avvenuto deposito dello strumento di ratifica da parte dello Stato firmatario che procede per ultimo a tale formalità." Ad oggi, 26 Stati membri hanno approvato il trattato e 23 hanno depositato a Roma i loro strumenti di ratifica. Il 6 e 7 giugno 2009 si vota per il Parlamento europeo. Ora sapete le conseguenze che potrebbe avere anche il vostro voto. Pensateci bene.. e VOTATE! Ovviamente.
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